Gli ostacoli legati alle misure d’accompagnamento possono essere eliminati

19 febbraio 2019 Comunicati stampa

La via bilaterale è essenziale per la Svizzera e il suo futuro benessere. L’Unione svizzera degli imprenditori si preoccupa della salvaguardia e dello sviluppo degli accordi bilaterali. Ecco perché partecipa attivamente alle consultazioni sull’accordo istituzionale tra la Svizzera e l'UE. Al capitolo delle misure d’accompagnamento, la nostra associazione mantello studia dei compromessi che possano portare ad una soluzione accettabile nell’ottica dell’accordo istituzionale.

Per la Svizzera, la via bilaterale seguita finora con l’UE è un vero successo. L’accordo istituzionale che ci viene proposto non solo preserva questa via, ma assicura anche un futuro. Esso garantisce un accesso non discriminatorio al nostro principale mercato d’esportazione, apporta una certezza del diritto e costituisce la base per l’ulteriore sviluppo degli accordi che ci legano al nostro principale partner commerciale.

L’Unione svizzera degli imprenditori (USI) si impegna quindi a trovare per l’accordo quadro una soluzione che sia accettabile sul piano interno e vuole eliminare, attraverso il dialogo, gli ultimi ostacoli. In quest’ottica, essa si concentra sulle misure d’accompagnamento allo scopo di ottenere, mediante proposte concrete, una definizione più precisa delle garanzie esistenti nel diritto internazionale.

In primo luogo, gli imprenditori si aspettano che, nell’ambito delle misure di accompagnamento, l’accordo garantisca il sistema esecutivo duale decentralizzato praticato dalla Svizzera. I partner sociali devono essere riconosciuti nella stessa misura degli organismi di diritto privato per quanto riguarda l’applicazione del salario minimo e delle condizioni di lavoro. In secondo luogo, gli strumenti di esecuzione esistenti dovrebbero continuare ad essere autorizzati e, se giustificati, completati, a condizione che siano proporzionati. Infine, le specificità nazionali già concesse nella proposta dell’UE, come il termine d’annuncio, il deposito di una garanzia e l’obbligo di documentazione per gli indipendenti, dovrebbero essere precisate. Questo significa da una parte che l’obbligo di cauzione non può essere previsto unicamente in caso di comportamento scorretto, ma in quanto misura preventiva. D’altro canto, la Svizzera deve essere in grado di definire i settori di rischio da controllare in modo indipendente.

Gli imprenditori sono convinti che con le precisazioni di cui sopra, l’attuale protezione dei lavoratori in Svizzera possa essere preservata, e allo stesso tempo può essere resa conforme alle norme dell’UE. L’Unione svizzera degli imprenditori invita tutti gli attori a sostenere questo compromesso, accettabile e affidabile per l’economia. È nell’interesse del nostro paese intendersi su una via bilaterale che lo conduca verso un futuro roseo. Spetta al mondo politico valutare e ponderare gli interessi del nostro paese. I Cantoni contribuiranno anche ai necessari chiarimenti concernenti la direttiva sulla cittadinanza dell’Unione e gli aiuti di Stato.

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