Meno burocrazia per la disoccupazione parziale

4 febbraio 2019 Procedure di consultazione

Una mozione del Consigliere agli Stati Beat Vonlanthen chiede una diminuzione dell’onere amministrativo legato alle riduzioni dell’orario di lavoro. I datori di lavoro sostengono le modifiche proposte dalla legge sull’assicurazione contro la disoccupazione nonché la corrispondente semplificazione, a breve termine, della strategia svizzera di E-Government.

Nella sua risposta alla procedura di consultazione, l’Unione svizzera degli imprenditori (USI) si dichiara favorevole ai due cambiamenti relativi alle indennità in caso di riduzione dell’orario di lavoro o di intemperie presentate nella mozione 16.3457. Essa è inoltre del parere che i disoccupati parziali dovrebbero essere esentati dall’obbligo di cercare un’occupazione provvisoria. Del resto, questo obbligo previsto dalla legge sull’assicurazione contro la disoccupazione (LADI) non è più applicato da anni. Oggi, i beneficiari di queste indennità devono in ogni momento essere disponibili a riprendere immediatamente le loro attività nella loro impresa. Le loro possibilità di trovare un impiego temporaneo sono dunque più teoriche che concrete.

Secondo l’art. 35, cpv. 2 LADI, in caso di disoccupazione forte e persistente, il Consiglio federale può prorogare la durata massima delle prestazioni generali o per singole regioni o settori economici particolarmente colpiti, di al massimo sei periodi salariali. La mozione chiede un prolungamento mirato e limitato nel tempo della durata massima dell’indennità di disoccupazione parziale. Questa misura può avere un effetto stabilizzatore sull’economia e dunque positivo sull’economia nel suo insieme.

Nell’era della digitalizzazione, i datori di lavoro salutano favorevolmente l’intenzione del Consiglio federale di attuare rapidamente la strategia di E-Government, allo scopo di facilitare le procedure amministrative concernenti la compensazione della disoccupazione parziale e di alleggerire le imprese da un compito lungo e fastidioso. Essi sono inoltre favorevoli ad una nuova base giuridica che permetta agli organi esecutivi di accedere ai registri cantonali della popolazione. I datori di lavoro sono inoltre favorevoli alla semplificazione dello scambio digitale dei dati. Essi sperano così in una diminuzione dell’onere amministrativo che incombe sulle imprese nei vari ambiti dell’assicurazione disoccupazione.