In generale

Giornata degli imprenditori 2026: la Svizzera tra apertura e difficoltà legate alla crescita

La Giornata degli imprenditori 2026 che si è tenuta allo Zurich Marriott Hotel ha affrontato il tema del referendum popolare sui 10 milioni di abitanti in Svizzera e della sua rilevanza in materia di politica interna ed estera. Davanti a circa 200 ospiti provenienti dal mondo dell’economia, dell’amministrazione e della politica, Severin Moser, che lo stesso giorno è stato riconfermato presidente dell’Unione svizzera degli imprenditori per altri tre anni, oltre a mostrarsi sollevato per l’esito, ha parlato delle sfide che ne derivano per la Svizzera. Nel suo intervento, l’ambasciatore dell’UE Andreas Künne ha tracciato un collegamento con i Bilaterali III e ha presentato il punto di vista dell’Unione europea. Nel corso di un vivace dibattito in un tavolo rotondo sulla migrazione legata al mercato del lavoro, quattro deputati e deputate delle forze politiche che compongono il Consiglio federale hanno ripreso i temi sollevati dai loro predecessori e hanno discusso di possibili soluzioni e delle loro richieste politiche.

Severin Moser, presidente dell’Unione svizzera degli imprenditori, ha inaugurato la Giornata degli imprenditori 2026 davanti a 200 ospiti, soffermandosi subito sul recente successo referendario nell’ambito dell’Iniziativa per la sostenibilità: «Sono sollevato che la maggioranza del corpo elettorale abbia respinto questa iniziativa radicale. Allo stesso tempo, è importante prendere sul serio la significativa percentuale di voti favorevoli. Quasi la metà della popolazione non vuole continuare come finora», ha aggiunto Moser. A tal proposito, ha richiamato alle proprie responsabilità sia la cittadinanza e la classe politica sia gli imprenditori. Sfruttando meglio il potenziale di manodopera interna, è possibile limitare allo stretto necessario l’immigrazione legata al mercato del lavoro. Moser ha auspicato un dibattito onesto sull’età pensionabile, che tenga in considerazione anche le sfide demografiche. Ha esortato gli imprenditori a prestare maggiore attenzione alla forza lavoro anziana e a offrirle un ambiente di lavoro interessante. Allo stesso tempo, la politica dovrebbe fissare gli incentivi in modo coerente, affinché il lavoro sia remunerativo e non incoraggi, ad esempio, la fuoriuscita dal mercato del lavoro o la riduzione del grado di occupazione.

Il dibattito relativo a questo e altri temi ha coinvolto la consigliera nazionale del Centro Yvonne Bürgin, il consigliere nazionale dell’UDC Marcel Dettling, la consigliera nazionale del PS Mattea Meyer e la consigliera nazionale del PLR Susanne Vincenz-Stauffacher. I quattro rappresentanti dei vertici dei partiti non hanno raggiunto un consenso in merito alle misure, ma hanno convenuto che, in vista dei Bilaterali III, i temi del referendum dovrebbero trovare uno spazio maggiore nella discussione politica. Anche Andreas Künne, ambasciatore dell’Unione europea in Svizzera e per il Principato del Liechtenstein, ha menzionato il pacchetto di accordi Svizzera-UE nel suo discorso. Ha sottolineato l’importanza di relazioni affidabili e basate su regole in un contesto geopolitico in peggioramento. Ha inoltre illustrato le priorità della Commissione europea in carica per rafforzare la difesa e la competitività.

Severin Moser resta presidente per altri tre anni

Alla vigilia della Giornata degli imprenditori si è tenuta l’annuale Assemblea generale dell’Unione svizzera degli imprenditori. Con la sua rielezione nel Comitato, Severin Moser è stato confermato presidente per altri tre anni. I membri hanno inoltre approvato il rapporto annuale e i conti dell’associazione.

 

Nuovi membri per il Comitato direttivo e il Comitato
In occasione dell’Assemblea generale sono state elette 17 persone nel Comitato dell’Unione svizzera degli imprenditori. L’Unione svizzera degli imprenditori ringrazia i membri uscenti per l’impegno pluriennale a favore degli imprenditori svizzeri e dà il benvenuto ai nuovi membri.
     In grassetto = (Des.) membro del comitato direttivo