Il compromesso equilibrato stipulato tra le parti sociali stabilizza e modernizza il secondo pilastro. Questa riforma ha bisogno della previdenza professionale al più presto possibile. Le riflessioni del presidente dell’Unione svizzera degli imprenditori Valentin Vogt con un occhio attento ai giovani.
A causa del tasso basso di infezioni da coronavirus, il Consiglio federale revoca in gran parte le restanti limitazioni. Ciò semplificherà i concetti di protezione per i datori di lavoro. Inoltre, sono state revocate le raccomandazioni in relazione all’homeoffice e le disposizioni per la protezione dei collaboratori particolarmente vulnerabili. I datori di lavoro accolgono con favore questi alleggerimenti per l'economia.
In considerazione della sensibile diminuzione del numero di contagi, il Consiglio federale ha deciso, come previsto, di allentare le misure in molti campi e di prevedere la fine della "situazione straordinaria". Così facendo, le cupe prospettive per l'economia svizzera si schiariscono. I datori di lavoro ritengono però necessario un prolungamento dell'indennità di lavoro ridotto.
Per coprire gli enormi disavanzi dell'assicurazione contro la disoccupazione, il Consiglio federale intende iniettare nell’assicurazione quest'anno 20,2 miliardi di franchi. Il fatto che esso rinunci parallelamente ad aumentare i contributi salariali è molto importante per l'economia già duramente colpita. Gli imprenditori accolgono favorevolmente anche gli ulteriori passi verso una normalizzazione della vita economica.
La crisi, il sostegno all’economia, le riaperture, la previdenza, il ruolo degli imprenditori. Ne parliamo con Valentin Vogt, presidente dell’Unione svizzera degli imprenditori (USI).
Il Parlamento riunito in sessione straordinaria ha ampiamente seguito il Consiglio federale. Ha dato il suo consenso a diverse decine di miliardi di crediti urgenti, corrispondenti a quasi la metà del debito federale precedente la crisi. Grazie al Consiglio degli Stati è stata sventata la minaccia di un controproducente divieto di versamento dei dividendi per imprese che sono ricorse al lavoro ridotto. Secondo gli imprenditori in questo periodo di crisi le istituzioni hanno finora dimostrato il loro valore.