Il potenziale danno economico del lockdown parziale imposto dal Consiglio federale è immenso. Il Consiglio federale deve dare maggior peso a questi rischi e migliorare sensibilmente la gestione delle vaccinazioni. L’Unione svizzera degli imprenditori ed economiesuisse si aspettano un piano di vaccinazione coordinato a livello nazionale e una strategia di test più mirata.
Con il barometro dell'occupazione, pubblicato per la prima volta, l’Unione svizzera degli imprendi-tori (USI) analizza il mercato del lavoro attraverso un approfondito confronto settoriale. A seconda del settore analizzato il barometro riflette la contrazione dell’economia con intensità diverse. La ripresa del mercato del lavoro dipende in larga misura dallo sviluppo della pandemia e dalla capaci-tà di resistenza delle imprese.
A causa della rapida diffusione della variante del virus, il Consiglio federale ha, tra l'altro, prolungato la chiusura dei ristoranti, ha introdotto norme più severe per il telelavoro e ha rafforzato la protezione dei collaboratori particolarmente a rischio. Per alleviare i gravi danni che incombono sull'economia, sono stati prorogati gli aiuti finanziari alle imprese chiuse dalle autorità. Ma i datori di lavoro temono che la crisi economica si aggravi ulteriormente.
Nella lotta contro la pandemia di coronavirus, il Consiglio federale ha adottato un pacchetto di mi-sure che limita fortemente la vita pubblica. Secondo i datori di lavoro, il pacchetto può ridurre il rischio di un lockdown completo. Le aziende colpite dalle chiusure imposte hanno ora urgente bi-sogno di un rapido versamento degli aiuti.
Con il nuovo pacchetto di misure contro il coronavirus, il Consiglio federale vuole nuovamente riprendere in mano la situazione senza però mettere sotto tutela i Cantoni. I datori di lavoro non si oppongono a questa nuova stretta. Tuttavia, le misure devono essere mirate in modo specifico alla situazione epidemiologica regionale. Per attutire l'impatto, gli aiuti ai casi di rigore dovrebbero essere estesi come proposto dal Consiglio federale e introdotti con la massima priorità.
Molte imprese e settori conoscono da tempo il congedo paternità. Questo accordo contrattuale sarà sostituito dal congedo paternità previsto dalla legge – in molti casi più generoso – all'inizio del 2021. I precedenti accordi di partenariato sociale saranno dunque superati. Nel bel mezzo dell'attuale crisi economica, i datori di lavoro considerano fuori luogo le richieste di ulteriori giorni di vacanza pagati.