L’elettorato svizzero ha fatto chiarezza. Con il 61% di No, ha nettamente respinto l’iniziativa “per la limitazione” dell’UDC. È stata così sventata la disdetta degli accordi bilaterali, che sarebbe stata inevitabile in caso di accettazione…
Oggi il popolo svizzero ha respinto l’iniziativa «Contro gli Accordi bilaterali» con una netta maggioranza. I membri dell’alleanza aperta+sovrana sono soddisfatti di questo chiaro segnale. Grazie a una buona collaborazione, le circa 80 associazioni provenienti dal mondo economico, politico, scientifico, culturale, della formazione e della società civile sono riuscite ad affrontare in maniera condivisa i rischi legati all’iniziativa.
L'esercito è l'unica e la migliore formazione pratica per la leadership in Svizzera, sostiene il capo dell'esercito Thomas Süssli. In un'intervista spiega i motivi e cosa ha imparato l’esercito dalla crisi del Covid-19.
Quando i lavoratori si recano in un paese a rischio, devono rispettare l'obbligo di quarantena al momento del ritorno, e questo senza essere pagati. Ciò non vale per i viaggi di lavoro. Per i datori di lavoro questa prescrizione è giusta e aiuta a prevenire un ulteriore lockdown.
Il Consiglio federale estende l'indennità per lavoro ridotto da 12 a 18 mesi e decide ulteriori misure a sostegno delle imprese particolarmente colpite dalla crisi del coronavirus. Per i datori di lavoro, gli strumenti collaudati devono rimanere al centro della gestione della crisi.
La consigliera federale Karin Keller-Sutter, insieme ai rappresentanti dei partner sociali, si è espressa a favore di un "no" all'iniziativa per la limitazione. Per i datori di lavoro, accettare l'iniziativa sarebbe irresponsabile e indebolirebbe l'economia a lungo termine. I salari in Svizzera rimarranno protetti con le collaudate misure di accompagnamento.