Nel 2017, il Tribunale federale ha dato il suo nullaosta all’introduzione di un salario minimo nel cantone di Neuchâtel. Da allora, altri cantoni – Giura, Ginevra e Ticino – hanno seguito l’esempio e introdotto un salario minimo. Il 13…
Dopo un audit di successo, l’Unione svizzera degli imprenditori è ora autorizzata ad esporre il marchio di qualità ISO. Questo la rende la prima organizzazione mantello in Svizzera a ricevere questo premio, che certifica che il suo sistema di gestione della qualità è conforme alla norma ISO 9001:2015.
L’economia svizzera accoglie con favore i previsti colloqui sull'accordo quadro al più alto livello politico. Le organizzazioni mantello dell'economia economiesuisse e l’Unione svizzera degli imprenditori chiedono al Consiglio federale di chiarire rapidamente i punti in sospeso con i vertici dell'UE. È nell'interesse di tutto il paese assicurare il percorso bilaterale per il futuro.
Con l'entrata in vigore della nuova strategia di test, la Confederazione e i cantoni devono ora coordinare i loro sforzi e dare seguito alle promesse con i fatti. Allora potrà essere revocato anche l’obbligo di homeoffice, come richiesto da tempo dai datori di lavoro. Una buona notizia per gli apprendisti a fine ciclo è il fatto che i loro esami finali si terranno regolarmente.
Le associazioni mantello dell'economia economiesuisse e l'Unione svizzera degli imprenditori, così come numerose Camere di commercio e associazioni industriali, chiedono al Consiglio federale un cambio di paradigma: invece di combattere la pandemia di coronavirus con divieti rigidi e talvolta arbitrari, il Consiglio federale dovrebbe in futuro prendere le sue decisioni sulla base di principi e in funzione del livello di copertura vaccinale della popolazione. Più la gente è immune al virus, più le libertà economiche e personali possono e devono essere nuovamente concesse. A giocare un ruolo centrale è la responsabilità individuale.
Con una dichiarazione comune rivolta ai media le due organizzazioni mantello dell’economia – economiesuisse e l’Unione svizzera degli imprenditori – si sono espresse oggi fermamente a favore di un rapido chiarimento dei punti in sospeso per quanto concerne l’accordo quadro. Una valutazione globale dovrà essere fatta in una seconda fase, sulla base dei risultati concreti dei colloqui tra Berna e Bruxelles. Quello che serve ora sono colloqui rapidi e costruttivi, non conclusioni affrettate.