Il Consiglio federale vuole obbligare le imprese ad effettuare analisi sui salari. Esso giustifica la sua posizione con la differenza salariale inspiegabile del 7,4% tra uomini e donne, che ritiene discriminatoria. Tuttavia, le analisi statistiche elaborate dalla Confederazione sono insufficienti e non giustificano l'intervento dello Stato nella politica salariale delle imprese. Occorre piuttosto intervenire in altri settori per consentire alle donne di partecipare equamente al mercato del lavoro.
Il Consiglio federale intende modificare la legge sull’AVS per modernizzare la vigilanza e la gestione del primo pilastro. I datori di lavoro accolgono favorevolmente l’orientamento del progetto del Consiglio federale, ma respingono alcune proposte.
Il Consiglio federale vuole aumentare la deduzione fiscale a 25'000 franchi al massimo all’anno e per figlio per le spese di assistenza dei figli affidati a terzi. Questa misura dovrebbe eliminare un aspetto dissuasivo del sistema fiscale attuale nei confronti dell’attività lucrativa. I datori di lavoro approvano il progetto, soprattutto poiché favorisce un miglior uso del potenziale di manodopera indigena.
I contingenti attualmente previsti per dei lavoratori provenienti da Stati terzi e per i fornitori di servizi dell’UE/AELS che soggiornano più di 120 giorni sono ancora troppo bassi, tenuto conto delle esigenze dell’economia. I datori di lavoro chiedono che siano aumentati almeno fino al livello del 2014, facendo valere che un numero sufficiente di permessi per specialisti stranieri avrebbe un impatto positivo sulla garanzia dei posti di lavoro, sull’innovazione e sulla creazione di ricchezza in Svizzera.
La regolamentazione del servizio di picchetto per le cure urgenti in medicina veterinaria dev’essere modernizzata e soprattutto adeguata alle esigenze attuali allo scopo di facilitare la compatibilità tra vita professionale e vita familiare. I datori di lavoro sostengono le modifiche proposte in tal senso nell’ordinanza 2 della legge sul lavoro.
A première vue, le chômage des jeunes semble élevé en Suisse. Son niveau est dû avant tout au fait que le passage sur le marché du travail et vers les écoles post-obligatoires est jalonné de divers obstacles. A la différence d’autres pays, la Suisse dispose cependant de conditions-cadres avantageuse, de sorte que, comparativement, l’intégration des jeunes dans le monde de travail fonctionne bien chez nous.