Dopo che la Corte europea dei diritti dell’uomo ha constatato un’infrazione al divieto di discriminazione, il Consiglio federale ha deciso di correggere il metodo misto utilizzato per determinare il tasso d’invalidità delle persone che lavorano a tempo parziale. Pur se sensati, gli adattamenti proposti dal governo aggravano tuttavia la situazione finanziaria dell’AI, rinviando ulteriormente la scadenza del suo risanamento. I datori di lavoro si sono opposti a questo scenario.
Le ordinanze di applicazione dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa devono essere compatibili con l'Europa, pratiche, meno burocratiche possibili ed efficienti. Dal punto di vista dei datori di lavoro, occorre evitare i tempi morti amministrativi, ad esempio fissando almeno all'8% il valore soglia per l'obbligo di annuncio. Inoltre, il termine d’embargo proposto prima dell’apertura dei concorsi pubblici degli impieghi dev’essere ridotto a tre giorni lavorativi.
Dans notre pays, la population est très bien intégrée au marché du travail. Toutefois, les actifs qualifiés possédant de très bons titres de formation travaillent de plus en plus à temps réduit. Les femmes en particulier, toujours mieux formées et qualifiées en général, sont nombreuses à opter pour des emplois à temps partiel. Il convient donc d’intensifier les efforts visant à mieux concilier vie professionnelle et vie de famille.
Dal punto di vista dei datori di lavoro non c'è alternativa se non quella di fissare il tasso d'interesse minimo LPP per il 2018 allo 0,5%. Ciò è dovuto al perdurare di un contesto difficile contrassegnato dalla forza del franco, dai bassi tassi d'interesse globali e da altri fattori determinanti per gli istituti di previdenza.
La digitalizzazione facilita la nostra quotidianità a più riprese. Ma essa viene anche percepita come una minaccia, in particolare per i nostri impieghi. Cosa rispondere a questi timori? L’economista Stephan Vaterlaus ha studiato le conseguenze della trasformazione digitale sul mercato del lavoro svizzero e presentato i risultati delle sue ricerche nello scorso mese di giugno nell’ambito della GIORNATA DEI DATORI DI LAVORO. Secondo lui, bisogna rispondere a questo fenomeno agendo innanzitutto nel settore della formazione, ma anche sul piano del partenariato sociale. Questo è determinante se si vuole che la Svizzera possa gestire al meglio le opportunità che le vengono offerte.
La situation des jeunes sur le marché du travail peut être précisée finement à l’aide d’indicateurs spécifiques. Ceux-ci révèlent par exemple qu’en 2016, sept pour cent des jeunes de 15 à 24 ans n’étaient en Suisse ni actifs ni en formation. Cinq pour cent seulement des 18 à 24 ans n’avaient aucun certificat de formation même du niveau secondaire I et ne suivaient pas non plus de formation. Ces jeunes courent un risque plus élevé de se retrouver un jour dépendants des services sociaux. Ils réclament dès lors la plus grande attention.