Da qualche tempo, si sente sempre più spesso questo tipo di affermazione in relazione alla previdenza vecchiaia: nel secondo pilastro, la generazione dei «baby-boomer» diventa la generazione dei «loser». Formalmente, un anglicismo un po’ denigratorio viene sostituito da un altro, ma dietro c'è molto di più in termini di contenuto. Un motivo sufficiente per dare un'occhiata più da vicino.
Il 25 settembre le cittadine e i cittadini svizzeri si esprimeranno su tre pilastri centrali per la nostra stabilità in un momento di crescente incertezza: il mantenimento dell’AVS e di rendite pensionistiche certe, il ritorno in Svizzera di importanti entrate fiscali e la garanzia di un approvvigionamento alimentare sicuro. Nello specifico si tratta della riforma AVS21, della riforma sull’imposta preventiva e dell’iniziativa sull’allevamento intensivo. Un’ampia alleanza composta da rappresentati dell’economia si impegna a favore delle riforme sull’AVS21 e dell’imposta preventiva. Rifiuta le nuove disposizioni per l’agricoltura che non farebbero altro che aumentare la dipendenza dall’estero.
Da oltre un anno sono in fase di raccolta le firme per l’iniziativa che vuole introdurre l’imposizione individuale. L’Unione svizzera degli imprenditori (USI) sostiene l’iniziativa come un passo importante verso lo sfruttamento del potenziale della forza…
Chiunque abbia avuto bambini forse si ricorderà le notti di sonno interrotte per scacciare fantomatici mostri sotto il letto dei piccoli e spaventati sognatori. Sono molti i parallelismi con le attuali discussioni attorno al sistema pensionistico svizzero: a ogni…
La posta in gioco nell’autunno 2022 sarà di quelle importanti. La Svizzera voterà infatti sul futuro della previdenza vecchiaia. I partiti di sinistra e i sindacati hanno lanciato un referendum contro la riforma AVS21. In questo modo, mettono in pericolo la più importante istituzione sociale della Svizzera per le generazioni future. Un’ampia alleanza, composta da rappresentanti di diversi partiti politici e diverse associazioni economiche, si oppone a questo referendum e si impegna per la salvaguardia della nostra previdenza vecchiaia.
I datori di lavoro che all’inizio dell’anno avevano 100 o più dipendenti hanno avuto tempo fino alla metà del 2021 per effettuare un’analisi interna sulla parità salariale. È importante notare che questa analisi deve essere verificata da un organismo…