«Per un futuro con prospettive» è stato il motto dell'evento annuale dell’Unione svizzera degli imprenditori. In linea con questo principio, alla presenza della Consigliera federale Viola Amherd, è avvenuto il cambio di presidenza dell’associazione.
La Svizzera si trova nel bel mezzo di uno sconvolgimento demografico le cui conseguenze stanno diventando sempre più visibili. Anno dopo anno, le persone che escono dal mercato del lavoro a causa dell'età sono più numerose dei giovani che entrano nel mercato del lavoro. I problemi che ne derivano saranno gravi se questa evoluzione continuerà ad essere ignorata. Le associazioni economiche hanno presentato oggi a Berna una serie di possibili soluzioni.
Il Consiglio federale ha adottato gli elementi chiave per un mandato negoziale con l'UE. L'Unione svizzera degli imprenditori accoglie favorevolmente i progressi compiuti nei colloqui esplorativi con l'UE. Le relazioni contrattualmente garantite con il più importante partner commerciale sono essenziali per la Svizzera e per l'economia. Il Consiglio federale è chiamato ad avviare i negoziati al più tardi entro la fine dell'anno e a concluderli entro l'estate del 2024.
Un'indagine dell'Università di San Gallo commissionata dall’Unione svizzera degli imprenditori (USI) mostra che il 99,3% delle imprese considerate rispetta la legge sulla parità di genere. Tuttavia, sono necessari altri sforzi per ridurre ulteriormente il divario retributivo tra i sessi.
La votazione sull’imposizione minima dell'OCSE si terrà il 18 giugno 2023. Per le organizzazioni mantello dell'economia e dell'agricoltura è chiaro che le imprese svizzere devono essere messe al riparo da onerose procedure fiscali all'estero e che il gettito fiscale aggiuntivo deve rimanere in Svizzera. Per questo motivo economiesuisse, l’Unione svizzera delle arti e mestieri (usam), l’Unione svizzera degli imprenditori e l’Unione Svizzera dei contadini dicono Sì all'attuazione dell’imposizione minima OCSE.
Stefan Heini assumerà la carica di responsabile della comunicazione all'inizio di luglio. Il professionista della comunicazione passa dal gruppo CH Media all'Unione svizzera degli imprenditori.