L’accordo-quadro istituzionale con l’UE al banco di prova della politica interna

7 dicembre 2018 Comunicati stampa

Prima di pronunciarsi e di chiedere la ripresa del dialogo con l'UE, il Consiglio federale vuole porre in consultazione il risultato dei negoziati sull’accordo-quadro istituzionale. L'Unione svizzera degli imprenditori appoggia questa procedura e afferma la propria volontà, in occasione delle future discussioni, di eliminare le divergenze salvaguardando gli interessi dell’economia.

Al termine della sua seduta dedicata all’esame dell’accordo-quadro istituzionale con l’UE, il Consiglio federale si è limitato a prendere atto del risultato dei negoziati. Esso intende in un primo tempo raccogliere le posizioni degli ambienti interessati sulle varie questioni aperte, quali le misure d’accompagnamento, la direttiva sul diritto dei cittadini dell’Unione e gli aiuti dello Stato.

L’Unione svizzera degli imprenditori (USI) condivide questo approccio. Un accesso aperto e regolamentato ai mercati del nostro principale partner commerciale è assolutamente importante per il benessere dell’economia elvetica. Il futuro successo della via bilaterale dipende imperativamente dall’approvazione degli ambienti interessati nel nostro paese. Gli imprenditori accolgono dunque favorevolmente l’atteggiamento del Consiglio federale che auspica innanzitutto regolare senza vincoli temporali le questioni litigiose con l’aiuto dei partner sociali, anche se un fallimento dei negoziati che durerebbero diversi anni non è da escludere.

L’USI continuerà a partecipare in maniera costruttiva alle future discussioni. Come dichiarato oggi, gli imprenditori non vogliono affatto diminuire il livello di protezione offerto dalle misure di accompagnamento. Rispettando questo obiettivo, essi restano tuttavia aperti a nuovi strumenti.

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