Tutto lascia trasparire che i contingenti di lavoratori extra-europei altamente qualificati non siano sufficienti sino alla fine dell’anno e che si verificheranno, come l’anno scorso, dei ritardi nell’esame dei permessi. Considerati i probabili bisogni delle imprese per il 2019, occorre dunque portare ad almeno 8500 unità il contingente per i cittadini di paesi terzi. Questo aumento sarebbe positivo anche per i lavoratori svizzeri e non rimetterebbe in discussione la preferenza indigena.
Nell’era della polarizzazione e del populismo, il partenariato sociale deve più che mai coltivare le tradizioni del dialogo e del pragmatismo. L’esistenza di un partenariato sociale affidabile è tanto importante per l’economia, quanto è indispensabile una politica che ispiri fiducia e si allontani da una cultura dei falsi compromessi. La GIORNATA DEGLI IMPRENDITORI 2018 ha evidenziato la capacità della Svizzera di mantenersi in ottima posizione nei confronti della concorrenza internazionale in ambito di formazione.
Il Consiglio federale ha posto in consultazione il suo progetto di riforma dell’AVS. Con la sua proposta, il Governo resta ancorato alla sua posizione: invece di affrontare alla radice i problemi strutturali dell’AVS, persiste nel volerli mascherare prevedendo dei massicci finanziamenti aggiuntivi.
Gli imprenditori condividono la proposta del Consiglio federale di prolungare l’indennità di maternità in caso di soggiorno prolungato del neonato all’ospedale. Essa allevia le madri e dispensa i datori di lavoro dal loro obbligo di continuare a pagare i salari.
Nonostante tutte le profezie negative, il nostro sistema di previdenza vecchiaia è tra i più efficienti al mondo. E la LPP è una colonna indispensabile del nostro sistema equilibrato dei tre pilastri. Come conferma il recente…
I datori di lavoro restano molto critici per quanto riguarda un’unione tra il Progetto fiscale 2017 e l’AVS. Questa associazione insolita di temi non porta nessun beneficio alla soluzione fiscale e interferisce con il processo di riforma di AVS e LPP. Qualora la politica dovesse comunque decidere a favore di tale proposta, essa potrà entrare in considerazione soltanto con un innalzamento dell’età della pensione, portandola a 65/66 anni.