Il Consiglio federale ha confermato il suo attuale mandato negoziale, nonché la sua intenzione di concludere un accordo quadro con l’Unione europea. Nel corso dell’estate, esso intende discutere con i partner sociali e i cantoni a proposito delle divergenze tra la Svizzera e l’UE in relazione alle misure di accompagnamento della libera circolazione delle persone. Secondo gli imprenditori è essenziale che la Svizzera possa continuare a prendere le proprie decisioni in materia di protezione dei lavoratori, mantenendo così il livello di questa protezione.
Nell’era della polarizzazione e del populismo, il partenariato sociale deve più che mai coltivare le tradizioni del dialogo e del pragmatismo. L’esistenza di un partenariato sociale affidabile è tanto importante per l’economia, quanto è indispensabile una politica che ispiri fiducia e si allontani da una cultura dei falsi compromessi. La GIORNATA DEGLI IMPRENDITORI 2018 ha evidenziato la capacità della Svizzera di mantenersi in ottima posizione nei confronti della concorrenza internazionale in ambito di formazione.
Il Consiglio federale ha posto in consultazione il suo progetto di riforma dell’AVS. Con la sua proposta, il Governo resta ancorato alla sua posizione: invece di affrontare alla radice i problemi strutturali dell’AVS, persiste nel volerli mascherare prevedendo dei massicci finanziamenti aggiuntivi.
I datori di lavoro restano molto critici per quanto riguarda un’unione tra il Progetto fiscale 2017 e l’AVS. Questa associazione insolita di temi non porta nessun beneficio alla soluzione fiscale e interferisce con il processo di riforma di AVS e LPP. Qualora la politica dovesse comunque decidere a favore di tale proposta, essa potrà entrare in considerazione soltanto con un innalzamento dell’età della pensione, portandola a 65/66 anni.
La Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio degli Stati (CET-S) presenta una proposta complementare al Progetto fiscale 17, che vorrebbe completare con un nuovo elemento: una «compensazione sociale» attraverso l'AVS. Per i datori di lavoro, questo miscuglio tra politica fiscale e politica sociale è problematico.
Il Consiglio federale ha precisato l'orientamento della sua politica europea, delineando una via d'uscita per i negoziati attualmente arenati sulla risoluzione delle controversie, che ha incontrato il sostegno dell'Unione svizzera degli imprenditori. L'associazione mantello concorda inoltre con il Consiglio federale sul fatto che la discussione sulla libera circolazione delle persone non debba includere le misure di accompagnamento.